Se non si rischiasse mai nella vita, Michelangelo avrebbe dipinto il pavimento della cappella Sistina.
Neil Simon (Sceneggiatore e Drammaturgo – 1297)

Le imprese di assicurazione distribuiscono i prodotti attraverso diversi canali di vendita tra i quali emerge la rete agenziale: strutture autonome di piccoli imprenditori con collaboratori, locali, attrezzature ed una contabilità assicurativa propria.

La lunga storia delle agenzie di assicurazione in esclusiva di marchio nel nostro Paese e la scarsa cultura assicurativa, che solo in tempi recenti ha intrapreso un percorso di “recupero”, rappresentano due elementi costanti in forza dei quali i clienti sono spesso convinti che il premio di polizza versato sia a beneficio quasi esclusivo dell’agente stesso.

contabilità assicurazioniL’agenzia di assicurazioni, di qualsiasi dimensione essa sia, è un’impresa autonoma che deve affrontare e gestire i normali costi di manutenzione e sviluppo dell’attività. L’unica fonte di guadagno sono i compensi provvigionali ottenuti dalla collocazione dei contratti. Un agente o collaboratore che eseguono una consulenza assicurativa, a clienti effettivi o potenziali che siano, non possono reclamare parcella anche se il compito è svolto nell’interesse dell’assistito per evidenziare e spiegare, senza scopo di vendita,  eventuali coperture adeguate e necessarie. La questione è stata discussa a lungo ma l’articolo 106 del C.A.P. pone limitazioni evidenti agli operatori di qualsiasi sezione del RUI. Interessante ed esaustivo sull’argomento è il seguente articolo: “Consulente assicurativo e intermediario assicurativo: due figure coincidenti?”

Le provvigioni rappresentano quindi la fonte principale del guadagno di agenzia. Il monomandato e l’esclusiva tra compagnie ed agenzie hanno spesso portato benefici ai secondi in termini di, per esempio, condivisione delle spese: la targa di rappresentanza esterna ai locali, le spese pubblicitarie sui mezzi di informazione, i costi di gestione della struttura.

Le provvigioni percepite dalle imprese devono essere comunque in parte dovute ai propri collaboratori. Gli estratti conto collaboratori, anticipi ai clienti, registrazioni dei mezzi di pagamento, abbuoni (attivi e passivi), premi incassati e provvigioni (attive e passive), partite non assicurative (o non tecniche) sono tutte operazioni che vengono effettuate abitualmente durante le fasi di gestione ed incasso dei titoli, in modo più o meno informatizzato ma comunque sempre presenti anche in forza di alcuni obblighi di legge come, tra i tanti, il controllo antiriciclaggio.

Questo elenco di funzioni rappresenta la maggioranza delle operazioni che costituiscono la contabilità assicurativa di un’agenzia e sono fondamentali per la chiusura di foglio cassa ove è assolutamente necessario che i conti di cassa, banche, CCP e compagnia coincidano perfettamente con l’attività svolta durante la giornata.

Forse pensare di gestire l’intera contabilità delle assicurazioni in agenzia può essere non solo ostico ma anche difficile da attuare poiché necessita di un addetto preparato. Trattasi invece solo di pratica e persuasione razionale, l’amministrare correttamente le informazioni già presenti nei sistemi informatici, per ottenere ad esempio quadrature giornaliere che supportino tutti i dovuti controlli anche in caso di differenze.

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