Agente e subagente assicurativo lavorano quotidianamente a stretto contatto in agenzia e come in tutti gli ambienti di lavoro, è necessario che si crei un rapporto di fiducia e rispetto reciproco, affinché si possano raggiungere gli obiettivi imposti dalla Compagnia assicurativa.

L’agente è responsabile per la nomina del proprio subagente e deve adempiere ad accertamenti e procedure affinché questi possa collaborare regolarmente nella sua attività.

Poiché non esiste una regolamentazione normativa che disciplini il rapporto tra agente e subagente, è intervenuto il Sindacato predisponendo un test di lettera di nomina che può essere integrato di volta in volta e a seconda delle esigenze specifiche degli attori coinvolti.

È compito dell’agente iscrivere il proprio subagente assicurativo nel registro E del RUI (Registro Unico degli Intermediari), il quale deve inoltre accertarsi del possesso di tutti i requisiti dei subagenti. L’omissione dell’iscrizione sul RUI può comportare fino a 2 anni di reclusione e una multa fino a 100.000 euro. Ma quali sono le verifiche che deve effettuare l’agente per non incorrere in multe salate?

Il subagente deve avere conseguito attestati relativi alla frequenza dei corsi di formazione professionale della durata di 60 ore, di cui almeno 30 svolte in aula. Anche per gli iscritti alla sezione E del RUI vige l’obbligo di aggiornamento professionale annuale: 30 ore in totale, di cui 15 almeno svolte in aula. Questi corsi possono essere direttamente organizzati dall’Agenzia presso la quale il subagente svolge la sua attività professionale o dalla relativa mandante.

Tale attività di formazione mirare al conseguimento di conoscenze aggiornate, di capacità operative e di comunicazione con i clienti: il subagente assicurativo deve conoscere tutte le nozioni normative che riguardano la materia assicurativa, con particolare attenzione agli aspetti giuridici dei contratti assicurativi. Ogni corso deve essere seguito da un test finale di verifica: se l’esito è positivo verrà rilasciato un attestato al partecipante contenente tutte le informazioni circa la durata, i docenti, gli argomenti trattati e l’esito.

L’IVASS ha predisposto nel tempo idonee procedure circa la nomina dei subagenti da parte dell’agente: prima ancora di conferire l’incarico, questi deve verificare oggettivamente i requisiti di onorabilità e di adeguata formazione professionale del candidato e trasmetterli alla mandante. Per quanto riguarda l’onorabilità, sarà chiesto al subagente di rilasciare una copia del proprio CV, un certificato carichi pendenti e un certificato penale generale; tal documenti saranno inviati poi dall’agente alla mandante.

Una volta ottenuto l’incarico, il subagente assicurativo viene autorizzato dall’agente a trattare i dati personali contenuti negli archivi di cui l’agenzia è titolare e la cui conoscenza è necessaria per svolgere i compiti a lui affidati.

Infine, dal punto di vista previdenziale, il subagente è incluso nella gestione speciale Inps per la pensione Ivs come avviene per l’agente.

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