Negli ultimi tempi, come da più parti è stato ribadito, il mercato assicurativo è stato oggetto di trasformazione tecnologica (da qui il termine insurtech) e di particolare attenzione da parte di grandi realtà del mondo digitale che, forti della loro posizione nel mercato e delle grandi prospettive che l’insurance offre, hanno deciso di puntare su questo settore.

Uno dei casi più eclatanti, è sicuramente quello di Amazon, noto sito di e-commerce statunitense che, nel 2016, ha lanciato la sua prima proposta assicurativa con Amazon Protect.

Si tratta di polizze assicurative che offrono protezione contro danni accidentali, guasti, furti degli oggetti acquistati attraverso la stessa piattaforma di ecommerce. Il contratto, realizzato mediante la collaborazione con The Warranty Group (colosso del settore che controlla Virginia Surety Company e London General Insurance), offre protezione per un periodo di due o cinque anni dalla consegna del prodotto. La copertura offerta riguarda eventi tipicamente non coperti con la garanzia del produttore, come incidente e furto, oltre al caso di danni in misura superiore a quanto può essere garantito dal costruttore.

Il successo che questo servizio ha riscosso nel Regno Unito, ha spinto Amazon ad avviare una campagna di recruiting finalizzata alla creazione di un team di specialisti che dovrà occuparsi di espandere Amazon Protect anche in Germania, Spagna, Francia e Italia.

Se è vero che con Protect, Amazon ha creato una polizza strettamente collegata al suo business e quindi li confinata, non possiamo negare che per gli assicuratori “tradizionali” si tratti di un campanello di allarme piuttosto importante per almeno due ragioni. Amazon (ma non solo) è diventato negli anni un fornitore di servizi chiave al quale le famiglie possono rivolgersi per qualsiasi esigenza, potendo contare su prezzi competitivi, sevizio rapido ed efficace e trasparenza massima. Quale potrebbe essere dunque la controindicazione per il consumatore di acquistare una polizza semplice quale ad esempio la RC Auto, tramite un portale di questo tipo?

Inoltre, Amazon possiede servizi Information Technology di altissimo livello e sempre all’avanguardia. Con l’insurtech destinato a farla da padrone, le compagnie tradizionali non potranno che essere in difficoltà al cospetto di una realtà nata digitale e che fonda il suo grande successo sul digitale.

Probabilmente non è troppo tardi per correre ai ripari, ma restare immobili davanti a questi segnali, rischia di essere la via più facile per essere travolti dal cambiamento, anziché sfruttarlo.

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